Daniela Ricci - Ricerche e sparimantazioni d'Arte Contemporanea di Remo Romagnuolo

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Critici e giornalisti
 
Quando l'artista indaga sul futuro
 
«Quale futuro ci aspetta» è la domanda che si è posto Remo Romagnuolo nella sua mostra all'Antisala dei Baroni di Castel Nuovo, attraverso cui tenta di trovare risposte e riflessioni su alcuni aspetti sociali. Intitolata «What future?», curata da Rosario Pinto e presentata da Enzo Falcone, l'esposizione, in un percorso ricco di colori, segni, contenuti e simboli realizzati con una fusione tra figurativo, concettuale e astratto geometrico, intende rappresentare un atto di estrema attualità produttiva che partendo da un'esigenza intellettuale analizza la realtà. contemporanea. Ecco che l'artista napoletano con tre opere «Nuova Luce», «Concerto per una nuova musica» e «Linguaggio digitale» - dedicate all'informatica che ha provocato grandi trasformazioni globali – indaga la realtà tecnologica e le sue continue travolgenti innovazioni. La seconda serie è dedicata alla famiglia e affronta da più punti di vista le problematiche del rapporto di coppia e della formazione dei figli: l'artista concepisce così opere come «Ombre sul cammino», «Donne celate» e «L'energia del futuro negli universi di coppia». Nella seconda sala, invece, vengono affrontati altri temi come la musica, lo sport e l'attualità con le sue evoluzioni e sofferenze: con «Terza sinfonia di Mahler», «Doping» o «Cina che avanza» Romagnuolo infatti sviluppa una ricerca che racconta di ciò che ha determinato cambiamenti epocali, insicurezze individuali, visioni incerte del futuro e nebulose proiezioni.

Dal quotidiano IL MATTINO del18/04/2011
Daniela Ricci

Romagnuolo dipinge
i linguaggi digitali

La parola "Net" mette in comunicazione interattiva tutti i sistemi di comunicazione a trasmissione digitale: una ragnatela che condiziona la nostra esistenza e che ha determinato nuove prospettive nel rapporto con gli altri e con il mondo. Ecco così che la tecnologia, silenziosa, impalpabile, a volte ingannevole, ci costringe a riflettere sul senso delle cose perchè generatrice di nuovi parametri relazionali. Con la mostra intitolata "New Light" di remo Romagnuolo al Pan, si indagano contenuti di informatica e telematica che dalla fine del secolo scorso hanno provocato grandi trasformazioni nell'organizzazione del lavoro e della realtà di ciascuno di noi, fino a modificare il modo di pensare e agire dell'uomo contemporaneo. Curata da Nino D'Antonio, la personale affronta con opere astratte e concettuali tematiche digitali, quella tecnologia che disorienta ma anche gratifica con continue innovazioni.
Ventuno le opere in mostra, cromaticamente molto ricche, che ci parlano del funzionamento della rete, della struttura del computer, dell'architettura eletronica, delle unità di misura della memoria digitale, l'evoluzione del linguaggio del nuovo millennio. Il tutto per far riflettere i visitatori sulla rivoluzione informatica, che mentre da un lato ha determinato la "Globalizzazione" offrendo la possibilità a culture differenti di incontrarsi più facilmente, dall'altro ha reso l'essere umano "prigioniero" di nuovi codici comunicativi. Una narrazione resa da Romagnuolo con forme, colori, geometrie di grande potenza visiva.

Dal quotidiano IL MATTINO del13/12/2016
Daniela Ricci
 








 
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